Intervista: Davide La Sala

Standard

ITA

Cercando vari possibili candidati per una intervista ci siamo imbattuti in Davide La Sala, un personaggio tutto italiano che ha rivoluzionato il panorama video-musicale nel nostro paese.

La Sala, infatti, è stato il primo  in Italia a proporre e a  realizzare un video musicale con animazioni virtuali, integrandole con riprese live-action, il tutto con un budget ridotto e con pochissimi mezzi.

Il clip in questione è Blue (1999), della band torinese Eiffel 65. Il grande successo di questo brano è certamente dovuto anche alla trasposizione visiva del racconto musicale.

La Sala, inoltre, è stato convocato dalla Dreamworks per contribuire alla realizzazione di noti film di animazione come I Croods, Turbo e Underdog.

Il suo showreel aggiornato al 2012 è visibile su YouTube.

Autori:Carbone Dario, Daniele Virginia, Ibba Manuel, Quaranta Luca

Intervista a Davide La Sala

1) Quando hai avuto il tuo primo approccio al mondo degli effetti speciali (computer grafica/animazione)?

Una sera tardi su Raitre vidi una puntata di un vecchio programma televisivo di Maurizio Nichetti sul cinema di animazione e della grafica 3D, rimasi estasiato e da lì mi cominciai ad informare a riguardo. Poi comincia a “giocare” con il 3D nel 1997 quando ad un evento SMAU a Milano mi venne dato un CD demo di 3DStudioMax, avevo un pc non molto all’avanguardia ai tempi, ma qualcosa riuscii a fare.

2) A che età ti sei avvicinato al mondo degli effetti speciali? Quali erano le tue capacità iniziali e che cosa pensavi di dover apprendere nel momento in cui hai iniziato? Come hai programmato il tuo processo di studi da quel momento in poi?

Il mio percorso di studi era partito con l’idea principale di studiare elettronica per poi dedicarmi alla robotica per la creazione di animatronics per il cinema ed eventualmente frequentare la scuola di Carlo Rambaldi, ma nel frattempo il 3D si è fatto strada nel cinema e dopo aver visto Jurassic Park ho capito che avrei dovuto cambiare, ho comunque finito di diplomarmi in elettronica ma allo stesso tempo la sera e notte fonda erano dedicati alla scoperta del magico mondo del 3D. Un altro motivo che mi fece scegliere il 3D rispetto alla robotica (di cui sono ancora un fervido appassionato) era la questione “economica”. Se qualcosa nel 3D si ”rompeva” bastava riavviare il computer o cambiare qualcosa di “digitale” invece se andava storto qualcosa in un robot la cosa diventava molto più pericolosa e dispendiosa di tempo e denaro.

3) C’è stato qualche personaggio che ti ha ispirato durante il tuo percorso?

Si ci sono stati diversi personaggi che mi hanno ispirato nel corso degli anni. Con alcuni sono riuscito anche a lavorarci insieme ed è stato molto gratificante, ma io penso di essere una persona molto sicura di me e queste persone più che ispirarmi a livello artistico mi hanno dato forza e coraggio per raggiungere gli obbiettivi che avevo in mente pensando “anche io ce la posso fare”.

4) Come sei stato contattato dalla Dreamworks? (Come sono arrivati al tuo nome?)

Il mondo della computer grafica non è così vasto e tra persone del settore ci si conosce un po’ tutte (almeno fino a diversi anni fa) quindi ho sempre conosciuto persone che lavoravano in giro per il mondo in aziende famose. Stando sempre in contatto con loro ero a conoscenza anche di eventuali offerte di lavoro che si sarebbero presentate. La cosa divertente è che quando questo amico mi fece sapere in maniera non ufficiale di questo eventuale posto di lavoro in Dreamworks, una segretaria di HR mi aveva già contattato da giorni tramite il mio profilo di LinkedIn.

5) Quando ti commissionano un lavoro, come si sviluppa la tua pipeline di produzione?

Quando c’è da “riggare” un personaggio avvengono diverse fasi per portare un modello statico ad un qualcosa di animabile dagli animatori. Comincio sempre con la revisione del modello per vedere se è adatto alla deformazioni e se no do feedback al modellatore per sistemarlo, una volta ricevuto un modello valido si comincia a piazzare le struttura scheletrica, poi si passa a decidere di che tipi di controlli c’è bisogno di aggiungere al personaggio per muoverlo e poi ci si dedica a rifinire e migliorare le deformazioni del modello digitale mantenendo conto di volumi, muscoli, espressioni del viso , etc… Ho solo riassunto la questione in breve ma ci vorrebbero ore e ore per spiegare il tutto.

6) Solitamente lavori in team o qualche volta da solo? Che cosa preferisci?

Lavorare in team è sempre la cosa migliore perchè così facendo si impara sempre molto dagli altri membri del team e ci si può dividere il lavoro in maniera da dare il meglio in quello che si fa e focalizzarsi su di un pezzetto del personaggio, invece lavorando interamente su tutto un personaggio la cosa può abbassare la qualità del lavoro finale, questo è comunque molto dipendente dal tempo che si ha a disposizione.

7) Qual è il lavoro di cui vai più fiero? Quale ti ha stimolato di più?

Io personalmente vado fiero di tutti i lavori che ho fatto perché in ognuno c’è sempre stata una sfida da superare, al momento sto lavorando sul film live-action di Cenerentola per Disney, la cosa stimolante è principalmente la sfida che sto avendo nel gestire un team di persone e come sto affrontando i diversi ostacoli che si stanno presentando durante la lavorazione di questo film.

8) Vieni coinvolto nel processo creativo di sceneggiatura o storyboard delle scene contenenti gli effetti speciali che dovrai realizzare oppure ti capita di dover “adattare” gli effetti alla produzione? Partecipi alle riprese delle scene o intervieni solo in fase di post-produzione?

Il mio ruolo è praticamente legato alla post produzione  del film, non partecipo alla sceneggiatura o storyboard ma sono invece molto coinvolto nella decisione e nella realizzazione del personaggio digitale nel film, come dicevo prima dipende molto dal tempo a disposizione e al progetto a cui si sta lavorando. Se un personaggio funziona bene sulla carta o magari in 2D ma non in tridimensionale molte volte siamo noi che decidiamo, insieme ai supervisori o ai vari capi, di cambiare il design del personaggio in maniera da farlo “funzionare” nel film.

9) Quali sono gli strumenti che utilizzi maggiormente (hardware/software)? Nel nostro percorso accademico ci è stato insegnato il software open-source Blender. Tu cosa ne pensi?

Ho cominciato la mia carriera utilizzando 3DStudioMax, poi dopo 5 anni sono passato a Maya che ancora tutt’oggi è lo standard nel mondo. Per quanto riguarda l’hardware per i miei esperimenti a casa ho un Macbook Pro Retina ed a lavoro delle workstation HP o DELL. Non ho mai lavorato con Blender, ma penso che sia un software incredibile per essere un software gratuito, personalmente non mi ci sono mai messo sotto ad impararlo perché non vado pazzo della sua interfaccia non troppo user-friendly, prima o poi mi ci metterò su anche io a sperimentarlo.

10) Se dovessi consigliare un percorso formativo ad un neolaureato, cosa gli consiglieresti? (Se dovessi iniziare adesso il tuo cammino, ti affideresti ai tutorial online o come inizieresti?)

Quando ho cominciato io non c’era nulla assolutamente, neanche internet…. C’ero io, un vecchio Pentium, 3DStudioMax con la sua documentazione ed una tv accesa di sottofondo mentre la notte giocavo con il treddì. Oggi tutto è cambiato, ci sono migliaia di tutorial online, scuole online, corsi da seguire… Veramente troppa roba. Io non sono laureato e quindi non saprei cosa consigliare ad un neolaureato perché personalmente io sono andato “a bottega”, però quello che consiglio è fare un po’ di corsi (online offline non importa), prepararsi un portfolio decente con cose belle ed innovative da vedere e provare ad entrare in qualche grossa azienda o realtà. Non c’è corso al mondo che possa darti la stessa esperienza che un artista riesce ad avere anche con una intership o nel primo mese di lavoro in una grossa/media azienda. Un altro grosso consiglio è di tenersi sempre informati sulle aziende, andare a fiere del settore, conoscere gente, sbattersi un sacco, etc…

 

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s