TRON Legacy (2010) – Il mondo dei Computer di TRON visto 28 anni dopo

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di Davide Mantovani, Marco Porcaro, Simone Villa

“Salve, programmi! Insieme abbiamo raggiunto molti obiettivi. Abbiamo creato un vasto, complesso sistema. L’abbiamo mantenuto; l’abbiamo migliorato. Ci siamo liberati di ogni sua imperfezione. Da non dimenticare, ci siamo liberato della sua falsa divinità di cui eravamo schiavi! Kevin Flynn!!”

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TRON Legacy (2010) è il seguito del film originale TRON (1982), prodotto dalla Walt Disney Pictures e diretto da Joseph Konsinski (Oblivion) con protagonisti Jeff Bridges e Bruce Boxleitner, che reinterpratano i loro ruoli originali di Kevin Flynn e Alan Bradley/Tron, e Garrett Hedlundche interpreta il figlio di Flynn.

La direzione del film è stata affidata a Joseph Kosinski. Il regista e produttore statunitense è stato ritenuto il più idoneo per questo film data la sua esperienza nell’ambito della CGI, della modellazione e della grafica 3D. Gli effetti speciali invece sono stati sviluppati dalla società americana Digital Domain che ha impiegato 800 artisti digitali per la realizzazione di quasi tutti gli effetti speciali del film.

Il film integra nella scena reale degli elementi completamente realizzati tramite la CG sfruttandone in maniera estensiva le potenzialità. Le più importanti scene sono completamente in CG e ci sono pochissime sequenze che non abbiano almeno un elemento digitale (sfondo, effetti sulle tute, ecc).

TRON Legacy - Real vs CGI

Il giovane Jeff Bridges

Alcune sequenze richiedevano l’utilizzo di una versione più giovane dell’attore Jeff Bridges: per la realizzazione di questo effetto speciale, è stata utilizzata una tecnica perfezionata di motion capture facciale.

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Jeff Bridges ha dovuto recitare in teatro di posa le scene in cui rappresentava la sua controparte più giovane: in questo contesto, sono state catturate le espressioni, oltre all’audio, tramite una periferica di track composta da un elmetto su cui erano montate quattro telecamere (Head-Mounted Camera).  Utilizzando una scansione a 3D dell’attore, i tecnici hanno realizzato una sorta di “stampo” del suo volto e quindi una maschera, dotata di 52 fori. Questa maschera è stata utilizzata come modello per i punti di riconoscimento e adattata al modello 3D realizzato da Digital Domain, basata su alcune foto di Bridges trentenne.

Tron Legacy - Jeff Bridges track cam

È stato inoltre necessario utilizzare una controfigura più giovane sul set, con gli altri attori, in modo da poter utilizzare il costume di scena e per avere riferimenti reali su cui basare i rendering del volto digitale. Infine, il viso dell’attore più giovane è stato rimpiazzato con il risultato del motion capture.

“La sfida più grande è stata quella di creare e mantenere una credibilità sia fisica che emotiva della testa virtuale di Jeff Bridges/Clu.” Afferma Eric Barba, Visual Effects Supervisor “Come ha affermato Joe (Joseph Kosinski, il regista), non c’è sfida più ardua rispetto a quella di creare un personaggio digitale che risulti credibile nella stassa scena in cui sono presenti degli attori reali, soprattutto quando deve rappresentare un attore così famoso e riconosciuto in tutto il mondo”. Barba continua dicendo che il lavoro è stato reso ancora più complicato dal fatto che tutti conoscessero la vera fisionomia di Jeff Bridges a 30 anni.

Tron Legacy - Clu on stage

Stereoscopia e modelli 3D

Gran parte degli effetti speciali sono stati realizzati dalla Digital Domain, compresa la masterizzazione in 3D stereoscopico. Gli strumenti utilizzati sono stati Cinema4D e OpenFrameworks, quest’ultimo è servito per la programmazione dei plug-in per la gestione delle camere sterescopiche. La pipeline VFX della Digital Domain non è stata variata in funzione della stereoscopia, ma è stato aggiunto uno step: periodicamente gli artisti verificavano il proprio lavoro presso la sola TV 3D dello studio, “The Hyundai”. La maggioranza delle sequenze del film sono ambientate nel mondo del computer, garantendo un  gran controllo dell’effetto stereoscopico e stupendo il pubblico per lo spiccato realismo dello stesso.

Da notare che l’effetto è forse valorizzato maggiormente vista la scelta di utilizzare il 3D sterescopico soltanto nelle sequenze ambientate nel mondo di TRON e, cioè, per circa l’85% del film.

TRON Legacy - 3D

Il film ha inoltre rivoluzionato il sistema di telecamere Fusion sviluppato da James Cameron per Avatar, utilizzando delle telecamere F35 di Sony, che con i loro sensori CCD da 35 mm simulano maggiormente la sensazione di profondità della pellicola tradizionale. Vista la limitata luminosità dei costumi, le F35 erano equipaggiate da lenti Master Primes, responsabili dell’aspetto sfumato degli oggetti fuori fuoco e dell’alta intensità delle luci.

TRON Legacy - Real vs CGI

Sono stati utilizzati quattro diversi software di rendering per i modelli 3D: Mental-Ray (per la realizzazione di Clu, il “giovane Jeff Bridges”), V-Ray (per le ambientazioni e gli scenari), RenderMan (per vari elementi e oggetti) e un software proprietario sviluppato dalla Digital Domain per interconnettere tra loro i vari programmi.

 

Un nuovo modo di affrontare la pipeline

La natura “digitale” di TRON Legacy, ha permesso di rivoluzionare in parte la tradizionale pipeline dei film di animazione 3D. Alla solita struttura preproduction-shoot-edit-post, secondo Ed Ulbrich della Digital Domain, si può ormai parlare semplicemente di digital filmmaking.

Inoltre, già nelle prime fasi della produzione, Digital Domain dovette realizzare un cosiddetto pre-viz del film, ovvero una previsualizzazione molto grezza, contenente già i movimenti di camera desiderati e utilizzabile per un montaggio preliminare.

Making-of-Tron-Legacy

Color correction

I colori delle sequenze ambientate all’interno del computer fanno uso di una massiva correzione del colore, rimuovendo quasi completamente i colori caldi, a favore di una tinta fredda quasi monocromatica.

tronlegacy242

La maggioranza delle scene contengono il classico look “neon” del film, reso grazie ad uno sapiente gioco di brillanti sorgenti di luce incandescente e superfici lucide riflettenti in ambienti scuri.

TRON Legacy - Atmosphere

Sul set, le scene erano generalmente illuminate dal basso (specialmente in caso di interni), in modo di dare l’impressione che la luce scaturisse dall’interno del mondo di TRON, vista l’oscurità dell’atmosfera superiore. Alcuni elementi scenici, come le tute, erano già illuminate nelle riprese nei teatri di posa e, in seguito, accentuate in post-produzione. La scelta di rendere un’atmosfera così densa, ha permesso di simulare in modo molto più realistico il comportamento delle fonti di luce, donando alla pellicola un aspetto visivo di forte impatto.

 

Animazione procedurale

Per contribuire ulteriormente all’aspetto tecnologico e futuristico del film, sono stati ingaggiati artisti specializzati in grafiche computerizzate, in particolare Joshua T. Nimoy e Bradley Munkowitz: il loro team ha sviluppato degli algoritmi in grado di ricreare in modo procedurale alcuni effetti visivi, come fuochi d’artificio, scie e circuiti luminosi.

TRON Legacy - fireworks

Munkowitz ha creato un repertorio di 14 disegni di fuochi d’artificio, ha salvato il risultato in un file XML e lo ha passato poi al team Houdini, che ha renderizzato, aggiungendo gli effetti atmosferici, di luce e ottici finali.

TRON Legacy - fireworks parameters

Il team ha programmato un’applicazione in OpenFramework in grado di caricare i dati in formato OBJ, consentendo la definizione della struttura 3D fin dall’inizio, mentre la successiva esplosione viene generata in maniera procedurale.

TRON Legacy - Procedural Drawings


Sitografia

http://motionographer.com/features/full-coverage-talking-tron-with-digital-domain/

http://www.pushing-pixels.org/2011/06/01/visual-effects-of-tron-legacy-and-beyond-conversation-with-gmunk.html

http://jtnimoy.net/?q=178

http://www.fastcompany.com/1707732/joseph-kosinkis-tron-legacy-builds-groundbreaking-architecture-light

http://www.pushing-pixels.org/2010/12/28/the-colors-of-tron-legacy.html

http://if.com.au/2012/08/10/article/TRON-Legacy—behind-the-visual-effects/QQTLBGKCCS.html

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